In ambito terreno gli esseri umani, generalizzando, vivono nella separazione interiore per tanti motivi e quindi nell’incapacità di sentirsi Anima, premesso che debbono sapere che ogni Anima ha un corpo fisiologico.
La separazione è una conseguenza di tante mancate verità tra cui vedersi come personalità che ha delle maschere egoiche o anche essere in connessione con la propria Anima ma in difformità a DIO.
Questa è la separazione che andremo ad analizzare in questo scritto essendo quella più difficile da riconoscere.
La Verità che esprime la realtà delle cose e che non è conosciuta prevalentemente neanche agli addetti ai lavori, cioè a tutte quelle persone che formano gruppi in ambito di crescita personale e spirituale, oltre che non esiste né ego né personalità ma esiste solamente l’Anima con il proprio corpo fisico che si esprime in modo autentico, se è ben centrata sulla propria Anima divina o Sé Superiore, oppure se è poco centrata si esprimerà in modo meno autentico (spiegazione completa all’interno del percorso di Summa Aurea).
Oltre a questo, in questo contesto approfondiremo un’altra cosa sconosciuta, sono i livelli di Consapevolezza che si inframmezzano tra l’Anima incarnata (espressione dell’Anima Divina) e l’Anima Divina.
Il processo evolutivo dell’Anima Incarnata è, attraverso il percorso di risveglio, salire i livelli di Consapevolezza che sono i livelli evolutivi dell’anima, fino a quelli più elevati della propria Anima Divina e interagire sul piano terreno con i propri livelli di Consapevolezza più alti.
Ecco questo è il vero Risvegliato, l’Illuminato.
Quando poi si inizia ad entrare in contatto con la propria Anima spesso può capitare che ci si fanno delle domande e nella nostra mente arrivano delle risposte e poi riflettiamo se quelle risposte sono frutto della nostra Anima in basso e quindi frutto della mente, oppure informazioni della nostra Anima divina.
Come distinguere le differenze?
Semplice.
Se si è in espressione autentica significa che è limitata o nulla l’attività mentale e il pensiero fluisce puro, in quanto il nostro livello di Consapevolezza è alto e prendiamo l’informazione per quella che è.
Se non si è in autenticità il pensiero fluisce dai livelli di Consapevolezza più elevati verso il basso e a seconda del livello di Consapevolezza dove noi acquisiamo l’informazione e quindi dove noi siamo posizionati in quell’istante e qui l’informazione potrà essere più o meno degradata, in quanto a quel livello di Consapevolezza ci può essere una più o meno una forte ingerenza della mente interpretativa (o credenze e convinzioni).
La capacità di essere consapevoli delle cose ed essere conoscitori di Verità, dipende dal livello di Consapevolezza che abbiamo del momento in cui ci confrontiamo e interagiamo con le esperienze della vita.
Ecco che le informazioni o le esperienze che viviamo saranno più o meno in autenticità.
Come faccio a sapere se sono in autenticità?
Il livello di Consapevolezza si eleva attraverso l’Amore per se stessi in primo luogo e quindi nell’accoglienza di sé, sia a livello fisico, sia mentale e ovviamente come Anima.
Essere sempre positivi e fiduciosi di sé, amarsi sempre, fa elevare il proprio livello di Consapevolezza che si eleva ulteriormente quando poi poniamo verso gli altri lo stesso modo di vedere noi stessi, cioè con amore, rispetto e accoglienza, senza giudizio e nell’unione.
Quindi, quando si è nella separazione e si entra nel giudizio degli altri o delle cose che accadono, il livello di Consapevolezza si abbassa e la mente con credenze e convinzioni sale alla ribalta.
Quando si parla del proprio sentire è sempre il sentire dell’Anima ma è il livello di Consapevolezza di quel sentire che fa la differenza tra ciò che è Vero in assoluto e ciò che sembra vero e ciò che è palesemente falso.
Il discernimento è in base al livello di Consapevolezza attiva nel momento in cui si agisce.
Molti credono erroneamente che essendo connessi alla loro Anima sono sempre in coerenza di informazioni e non sanno che quello che credono è proprio ciò che gli farà fare esperienze difformi con la convinzione che siano quelle dettate dall’anima.
Il come ci si pone verso gli altri è indice del livello di Consapevolezza che si ha nel momento della relazione e quindi domandarsi:
- Sono in accoglienza di questo fatto o persona
- Sono nel giudizio di questo fatto o persona
- Sono in amore verso questo fatto o persona
- Quindi sono in separazione o unione verso questo fatto o persona
Quando si porta in essere la frase che “tutto è UNO” e poi si ritiene che la propria elevazione come Anima si possa realizzare da soli, si è ad esempio in una palese distorsione della Verità, in quanto se tutto è UNO il nostro Risveglio può essere realizzato solo all’interno di un gruppo di Risveglio Autentico. L’autorealizzazione è una tipica reazione umana legata al disconoscimento di DIO in quanto tale, non si vuole essere sottoposti a nessuno e quindi autonomi. Si ricerca DIO ma alle proprie condizioni.
Quando detto è parte della teoria che va conosciuta e che si impara in Summa Aurea.
Prima di tutto si conosce come funzionano le cose e poi si hanno gli strumenti per realizzarle.
Promotore di Summa Aurea
Roberto Fabbroni
