Che cosa è il METODO SUMMA AUREA®?

>Per Prima cosa il METODO SUMMA AUREA® è un DONO!

E' un DONO che Roberto ha ricevuto già da 10 anni e per ciò che gli è possibile condivide con altre persone affinché ciò che lui vive quotidianamente possa essere vissuto anche da altri.

E' un mezzo per entrare in contattato con il proprio Sé Superiore, la propria parte Divina e sperimentare che cosa significa essere Consapevole di far parte del TUTTO!

Il METODO SUMMA AUREA® è inoltre un potente strumento per lavorare a livello PSICO-FISICO e SPIRITUALE.

Conoscere e utilizzate tale Metodo consente di:

• comprendere quali siano i nostri conflitti umani e/o spirituali;

• prendere coscienza di come funzioniamo a livello psico-fisico e quali dinamiche e condizionamenti sono in atto in noi;

• imparare ad affrontare e risolvere ciò di cui abbiamo preso coscienza e che intrappola la nostra vita creando malessere;

• diventare esperti nella conoscenza e nell'uso della Bioenergia;

• recuperare un equilibrio interiore foriero di ritrovato benessere Psico-Fisico e Spirituale.

PRESENTAZIONE DEL METODO SUMMA AUREA®

Archivio per CategoriaSpiritualità

DiMETODO SUMMA AUREA®

Lavorare su Dinamiche e Conflitti

In ogni seminario viene spiegato, a diversi livelli, come si lavora sui propri conflitti, dinamiche, karma familiare, karma generale, ecc… Infatti, grazie al METODO SUMMA AUREA® si può comprendere quali sono i nostri conflitti, le nostre ferite, i nostri traumi, di cui alcuni magari ne siamo a conoscenza mentre di altri ne siamo ignari, di come quindi affrontarli e di come risolverli.

I corsi si basano sulla conoscenza profonda del problema di come si creano i blocchi fisici/energetici e di come risalire all’ origine che li ha generati per poi scioglierli.

Il percorso del conoscersi non riguarda solo gli aspetti psicologici; l’essere umano è un’entità multidimensionale, vale a dire costituita da quattro livelli interconnessi corpo, emozioni, mente e spirito. Conoscere se stessi vuol dire quindi non solo contattare la psiche (l’inconscio, la mente e le emozioni) ma anche il corpo e lo spirito. Oltre a questo bisogna riconoscere il fatto che sono tra loro inestricabilmente collegati, che ognuno influenza tutti gli altri e che solo attraverso una armonia tra essi è possibile pervenire alla salute globale.

Conoscere se stessi è in primo luogo un atto introspettivo che richiede di sapersi osservare e saper interpretare il reale significato delle proprie sensazioni, emozioni, intuizioni.

Oltre al saper osservare se stessi è utile anche sapersi guardare intorno, saper cogliere quei segnali che le altre persone e le circostanze della vita hanno in serbo per noi. Ogni accadimento, ogni situazione, ogni incontro o relazione con una persona è un’esperienza che — bella o brutta che sia — può insegnarci qualcosa. Qualcosa che riguarda in primo luogo noi stessi: ogni persona o esperienza è insomma come uno specchio in cui — se sappiamo guardare con attenzione — possiamo vedere riflesse parti di noi che al momento non conosciamo ancora o che non valutiamo correttamente. Ecco allora che di fronte ad ogni evento della nostra vita dovremmo chiederci: “Che cosa posso imparare da questa esperienza o da questa persona? Con quale parte di me che ancora non conosco essa può mettermi in contatto?”

Conoscere se stessi è essenzialmente un ampliare e affinare la propria consapevolezza, cioè la capacità di prestare attenzione a ciò che accade dentro e fuori di noi, interpretandolo correttamente. Ma per far ciò dobbiamo essere il più possibile liberi da pregiudizi, da condizionamenti, da credenze e schemi culturali, politici e religiosi, che possono distorcere la nostra percezione e il nostro giudizio. Nessuno è esente da pregiudizi e condizionamenti; se però accettiamo questa realtà con umiltà e disponibilità a metterci in discussione, possiamo ricercare in noi i pregiudizi e i condizionamenti, e piano piano ripulirci e liberarci. Il percorso di autoconoscenza comincia proprio da qui. Tuttavia quasi nessuno intraprende un cammino come quello della ricerca interiore per puro desiderio di conoscenza: si può anche essere convinti della sua importanza senza peraltro mai iniziare concretamente a percorrerlo. Perché ciò avvenga, perché la nostra pigrizia e la nostra paura del emozioni-organicambiamento vengano superate occorre una motivazione più forte, più drammatica se vogliamo, e questa motivazione nasce molto spesso da una crisi.

In questi ultimi anni si parla continuamente di crisi, e poche parole suscitano ansietà come questa. Vorremmo poterne fare a meno e quando compare nella nostra vita tentiamo con ogni mezzo di combatterla. Ma è davvero così negativa, la crisi, o non è invece una tappa insostituibile di ogni percorso evolutivo?

In effetti, la crisi svolge importanti funzioni sul piano della crescita: è un segnale forte che qualcosa non va nella nostra vita, e che non va da lungo tempo. Combatterla dunque non serve a niente, anzi, peggiora le cose, intorbida le acque, è altrettanto ignorare o eliminare la spia rossa che si accende sul cruscotto della nostra auto e che ci segnala un guasto: non solo eliminarla non risolve il guasto ma è anzi il modo sicuro per peggiorare la situazione.

La crisi è un sintomo, non l’ origine della nostra sofferenza, e non è il primo, ma l’ultimo di una lunga serie di segnali che noi abbiamo ignorato. Se si arriva alla crisi significa che abbiamo accumulato grande insoddisfazione e sofferenza senza affrontare i problemi che la generano; la crisi è il traboccare di un vaso che da tempo andava riempiendosi di lamenti e bisogni inascoltati della nostra anima e che ci obbliga a dialogare finalmente con noi stessi (o col nostro partner, figlio o genitore se si tratta di una crisi di relazione) per capire cosa c’è che non va.

Più siamo sordi ai messaggi di sofferenza, più rinviamo il prendere consapevolezza di ciò che non va nella nostra vita e nelle nostre relazioni, più improvvisa e tempestosa sarà la crisi — possiamo rinviarla ma non annullarla, e più in là si va più sarà grande la pena. Sono molti i modi in cui facciamo orecchi da mercante ai messaggi di malessere e sofferenza: taluni individui, molto egocentrici, si chiudono nel loro mondo illusorio in cui tutto sembra andare bene; altri si disperdono e distraggono in inutili ed estenuanti battaglie contro tutto e tutti; altri si immergono nel lavoro fino al completo isolamento e altri ancora, pur avvertendo il malessere, temporeggiano per anni e anni e “sopportano” con rassegnazione. Ma fortunatamente, per quanto sordo ai messaggi dell’anima e refrattario a qualunque crisi, ognuno, prima o poi, si trova a fare i conti con questo evento, seppur in forma tanto più esplosiva e drammatica quanto più a lungo è stata rinviata.

E’ necessario che ogni studente viva il percorso prima su se stesso per conoscere, affrontare e fare pace con i propri demoni e solo allora sarà pronto per aiutare e sostenere altre persone nei loro percorsi di consapevolezza, non solo teoria quindi ma la pratica concreta di come affrontare e risolvere ciò che si è visto di se stessi e che necessita di essere modificato.

Argomenti dei corsi sono:

  • Le basi teoriche avanzate sui temi della coscienza di sé applicata alla psicosomatica;
  • Funzionalità del cervello;
  • Sviluppo del potenziale umano;
  • Basi di psicosomatica;
  • Conscio/subconscio;
  • Amore e possesso;
  • Impegno e Responsabilità;
  • Autostima;
  • L’Ego e l’Orgoglio;
  • Paure e sensi di colpa.
  • Il Rifiuto;
  • L’Abbandono;
  • L’Umiliazione;
  • Il Tradimento;
  • L’Ingiustizia;
  • Imparare l’Autosservazione;
  • Il dolore e la sofferenza;
  • Assunzione di responsabilità della propria vita;
  • Sciogliere i legami;
  • Aprire il proprio Cuore;
  • Come vivere la Morte.

Fulcro del lavoro sui conflitti è l’Espansione di Coscienza che si crea attraverso le Tecniche del METODO SUMMA AUREA®, perché è grazie allo stato neurologico e fisiologico che si crea nella persona è possibile accedere agli stati più profondi del proprio inconscio e lavorare sui blocchi e traumi qui presenti.

Grazie alle modalità pratiche del METODO SUMMA AUREA® si intende dare quindi un forte contributo nel guidare le persone verso il risveglio della coscienza. Prendendo infatti coscienza della causa principale del malessere che affligge la persona si prende coscienza delle cause che hanno scatenato l’evento. Ciò accade sovente nell’insorgenza delle malattie psicosomatiche, dove un particolare periodo della vita, delle situazioni che si vivono o la vicinanza con determinate persone sono all’origine di malattie e disturbi.

NOTA:

Con la conoscenza autoindotta si cerca gradualmente di far capire alla mente della persona quali sono questi eventi, di prendere quindi piena conoscenza dei conflitti e dei condizionamenti, di affrontarli, per mettere in moto un processo di guarigione.

Le malattie psicosomatiche vengono indotte dalla mente e quindi i risultati di questa induzione si presentano sotto forma di malesseri di varia natura.

In questo percorso si percorre la strada contraria. Trasformare, una situazione di malessere indotta dalla mente stessa, portando quindi ad un nuovo cambiamento dello stato di salute ma in positivo, attraverso l’Apertura del Cuore e la Connessione a Piani di Coscienza profondi.

NOTA :

Quanto sopra descritto va considerato all’interno del rapporto Counselor/Operatore del benessere e cliente senza invadere le attività di cura e terapia esclusive dell’ambito medico e sanitario. Anche se alcune frasi sopra espresse potrebbero eventualmente rientrare all’interno della letteratura psicologica hanno solo una valenza informativa generale e non hanno valore ne diagnostico ne terapeutico.
Ogni praticante del METODO SUMMA AUREA® svolge attività, all’interno del lavoro su di Sé che utilizzano pratiche, tecniche e metodologie che rientrano nella Medicina Non Convenzionale o Olistica e non rientrano in alcun modo in trattamenti o cure mediche.
DiMETODO SUMMA AUREA®

Riconnessione al proprio Sé e Apertura del Cuore

Il pensiero sappiamo che influenza l’osservazione e l’interpretazione della realtà, di fatto creandola… ma nel senso di “rappresentazione” e dunque di approccio alla realtà. Questo emerge dagli studi di fisica quantistica. Seppur in modo inconscio l’uomo è un co-creatore continuo, infatti quando pensa, parla, desidera, soffre, gioisce, ecc…, crea delle strutture energetiche attorno a sé, che saranno tanto più potenti e resistenti, quanto più forti sono stati i pensieri, i sentimenti, i desideri, e le emozioni che le hanno generate. In questo modo viene a crearsi una struttura energetica vitalizzata che prende il nome di “forma – pensiero”. Ecco perché è importante l’approccio ad un problema, ad una terapia, ad un evento, ad una giornata importante, ad un impegno di qualunque tipo.

Non solo, sappiamo che nell’embrione il primo organo a formarsi è il cuore.  Di fatto, è il cuore che regola finanche l’attività mentale. Le ultime scoperte scientifiche dimostrano che è l’attività pensante che è programmata per corrispondere al cuore e non il contrario.

Si sa… il cervello (e la sua area pensante: la mente-intelletto-logica) crede di essere il capo (da qui anche il nome di testa=capo) e vorrebbe sempre tener testa. Tuttavia è il cuore la più ampia area ritmica che accoglie la nostra intelligenza intuitiva, è il cuore il “governatore”. Il cuore fisiologico è l’organo più sonoro del nostro corpo, il suo ritmo scandisce il contrarsi e l’espandersi del movimento della vita in ogni punto nodale dell’organismo. In questo senso tutto il corpo pulsa nel Cuore, anche se a una prima occhiata distratta potrebbe sembrare il contrario.

Il cuore possiede anche un sistema nervoso autonomo, per più della metà è costituito da neuroni e può diminuire e accelerare i propri battiti senza ricevere impulsi dal cervello. Lo sviluppo evolutivo del cervello che si è dimostrato progressivo e plastico sembra richiedere ora più che mai il coinvolgimento del cuore. Tutto ciò si muove dal magnetismo del cuore e dall’elettricità del cervello… ma è soprattutto il Campo energetico del sistema cardiaco che riconosce e risuona (pulsa) all’interno del Campo Morfico/sincronico che permea l’universo in tutta la sua essenza… fino allo stadio fondamentale dell’energia vitale cosmica.

Ebbene, la scienza insegna che dal Vuoto “nasce” il potenziale di ogni forma energetico-materializzata esistente nell’Infinito, si tratta del cosiddetto “Vuoto quantomeccanico”, ma è anche il Brahama dell’ideologia orientale e se vogliamo anche il “Dio” (YHWH, Allah, ecc…) del mondo occidentale nella sua accezione originale ed esoterica, dal quale Tutto derivava ed al quale tutto è collegato e vive: nell’Essere (Infinito) è quindi presente (l’Infinito) ogni particella esistente, atomo, molecola, cellula, essere vivente od inanimato.

Di fatto, oggi anche alcuni filosofi della scienza cominciano a credere che esiste una Coscienza dell’Universo, prodotta dall’Essere stesso e presente in ogni suo punto od Ente dell’Universo; e questa coscienza si osserva e si interroga su ciò che l’ha generata… come direbbero gli esoteristi. Di fatto, l’auto-coscienza dell’Universo è la proprietà intrinseca che Egli possiede di generare al suo interno ed in ogni punto di sé, una qualche forma di vita intelligente, in grado di effettuare osservazioni su di sé e sulle cause della propria esistenza, secondo il “Principio Antropico” (generando così il , l’“Io“).

Allora, quanto descritto, ci spiega il perché dell’insistenza nelle culture spirituali di tutto il mondo sul concetto di Amore, intesa come “emozione primordiale”, una vibrazione talmente forte da ergersi ad assoluta, poiché è la base energetica da cui tutto si emana e dunque evolve. Essa è infatti la forza che unisce tutto, come l’empatia dell’amore che genera compassione e partecipazione per tutte le “forme” viventi.

I mistici lo “concepivano” come l’energia più pura, la forza elettromagnetica in grado di fare quei “miracoli” che oggi la scienza studia in laboratorio (Dante scriveva: «L’amor che move il sole e l’altre stelle». Paradiso XXXIII,145) .

 

L’amore, come forza energetica primaria (quella tanto decantata dai mistici), è la madre delle emozioni –l’energia che, allo stadio spazio-tempo, si identifica con il concetto di “Volontà”. Nondimeno, è qualcosa di ancor più puro delle emozioni che hanno a che fare con il nostro stadio energetico (quello relativo e fenomenico): le nostre emozioni infatti vanno e vengono, sono soggette alle situazioni, hanno degli alti e bassi. L’amore invece è costante: è un sintonizzarsi con se stessi (ovvero sulla nostra essenza: sull’Essere). Infatti: le emozioni legate all’innamoramento passano, mentre l’amore resta.

«Un’unica Forza, l’Amore, unisce e dà vita ad infiniti mondi», affermava Giordano Bruno.

Allora, per rimanere nell’esatta natura delle frequenze armoniche bisogna accordare i nostri pensieri secondo la giusta frequenza della matrice d’onda (il campo quantico morfogenetico), e questo è possibile solo grazie a ciò che le incanala per natura: ossia attraverso le frequenze generate dal campo magnetico del sistema cardiaco. È il suo sistema nervoso ed endocrino, infatti, il meccanismo quantistico e sincronico (ciò che gli Orientali hanno ricostruito attraverso l’intervento dei Chakra) che mantiene intatta l’energia cosmica della Matrice quantica; e questo è possibile grazie ad un flusso elettromagnetico che noi chiamiamo appunto sensazioni.

Di conseguenza, si tratta dello stesso processo in grado anche di rendere disarmonica la sinergia quantica non appena iniziamo a vibrare su altre frequenze da quelle “morfiche” dell’Essere, quando infatti il nostro pensiero le ammetterà come emozioni distruttive trasferendole alla nostra mente attraverso informazioni negative, che poi causeranno non a caso stress e infelicità, se non malattie… (una sorta di avvertimento per dirci che nella nostra vita c’è qualcosa che non va -la natura non lascia niente al caso).

Abbiamo ben spiegato in precedenza come i campi elettromagnetici generati dal nostro cuore permeano ogni cellula e possono agire come un segnale sincronizzatore per il corpo in maniera analoga all’informazione portata dalle onde radio… questa “neurobiologia” influenza la nostra intersoggettività, il nostro approccio al mondo e dunque la realtà della nostra vita.

Il nostro magnetismo è un sistema in equilibrio tra la componete elettrica, ossia il pensiero, e quella magnetica, cioè l’emozione; quando queste seguono il flusso emanato dalla “frequenza madre” (della Matrice morfogenetica dell’universo) allora esse sono “a bordo” della frequenza evolutiva dell’intero campo quantistico, che in quel caso è pur sempre “scortata” dalla nostra volontà/emozione che abbiamo scelto (giacché ci rende felici). A quel punto la carica elettromagnetica collassa (manifesta) proprio quell’esperienza intenzionale. Così si crea la realtà, se siamo in grado però di arrivare e mantenere frequenze necessarie perché ciò accada, cioè ci sia la manifestazione.

Oltre il 90% delle volte noi pensiamo a ciò che vorremmo ma non avendo ne la connessione al Campo Morfico Universale e quindi neanche la giusta vibrazione energetica, ciò che pensiamo o non si manifesta o si presenta in modo molto diverso.

Si ritorna quindi alla necessità di svolgere e approfondire un percorso energetico in grado di sviluppare in noi la capacità di aumentare la nostra frequenza come consente il METODO SUMMA AUREA®.

Perciò il cuore è la più potente risorsa dell’uomo per pensare in modo efficace, assumere decisioni valide e agire con coerenza ed efficienza.

Pertanto, se vogliamo cambiare la realtà, ma soprattutto la nostra vita, dobbiamo metterci il cuore ancor prima del pensiero, in ogni caso non si potrà prescindere da esso, perché dipenderà dalle sensazioni se il nostro pensiero trasferirà le giuste informazioni alla mente, ossia a quei flussi cognitivi in grado di influenzare il nostro stato esistenziale e materiale, e soprattutto le nostre azioni… è la mente che infatti successivamente determinerà il buono o il cattivo tempo (a seconda della nostra sensazione predominate).

Il METODO SUMMA AUREA® riesce ad aiutare ogni persona nell’armonizzazione del Campo Toroidale del Cuore, apre i vari canali di connessione energetica e
l’ aiuta a sviluppare l’amore, senza il quale ogni azione sarebbe in disarmonia.

I Pensieri Armonici, d’Amore, modificano lo stato cellulare di una persona

“Glenn Rein”, dell’Università di Londra, aveva collocato un campione di DNA umano vivo in acqua distillata, esponendolo poi all’influenza mentale di un gruppo di persone. Ne risultò che le persone aventi un’attività cerebrale armonica, riuscivano ad influenzare di più la struttura del DNA, mentre le persone molto eccitate o  di cattivo umore, creavano uno spostamento della luce ultravioletta che il DNA assorbiva, (alla lunghezza d’onda di 310 nm, molto vicina ai 380 nm di Popp). Dunque se ne dedusse che i pensieri riuscivano a procurare dei cambiamenti chimico-fisici nella struttura della molecola del DNA, a scollegarla e ricollegarla, e che poteva inoltre esserci anche un collegamento  tra pensieri rabbiosi e crescita di tessuto cancerogeno.

Le persone quindi riuscivano ad influenzare il DNA solo se lo volevano veramente. Inoltre la distanza non aveva nessuna importanza: una persona stando a Mosca poteva scollegare e ricollegare le spirali del DNA che si trovavano nel laboratorio di Rein in California, a migliaia di km di distanza.

Secondo Rein, la chiave per armonizzare l’attività cerebrale ed influenzare il DNA, è l’amoreSi pensa che il “campo della Fonte” crei il DNA-fantasma e conservi la luce nella molecola del DNA. Si pensa anche che il pensiero cambi prima il DNA-fantasma e solo dopo avvengano dei  cambiamenti nella molecola fisica. Si pensa che l’Amore sia la caratteristica più importante dell’energia della Fonte.

Per la prima volta abbiamo una definizione scientifica dell’Amore: significa una maggiore organizzazione, una maggiore strutturazione, una maggiore cristallizzazione delle molecole, delle cellule, dei campi energetici nei nostri corpi. Più siamo armonici, più siamo cristallizzati, più amore circola. E come evidenziano alcune ricerche, questo influenza direttamente lo stato della Terra.

Trasformazione genetica e guarigione

La luce del laser è molto armonica ed è altamente strutturata. Durante alcuni esperimenti si vide che l’informazione raccolta dal laser, dopo essere stato inviato su alcune cellule sane, riusciva a guarire delle cellule malate. Sfruttando l’effetto “non locale”, Gariaev scoprì inoltre che questo processo funzionava anche a distanza. Già nel 2005 il ricercatore aveva comunicato che con queste tecniche era possibile far crescere i denti e fermare il processo d’invecchiamento. Rese così noti i risultati positivi ottenuti curando una donna anziana, che era stata  caricata dell’energia che conteneva il sangue di suo nipote di 10 anni. Secondo il modello di Gariaev, il DNA del bambino conteneva le firme energetiche dei suoi antenati, ma in una configurazione giovane e sana.

Questo prova che tutto ciò che ci serve è l’informazione codificata, ma per ottenerla non serve il tessuto vivo,  perché il codice informazionale si può ottenere tramite la luce armonica. Anche noi saremmo in grado di aiutare le altre persone, gli animali, le piante ecc. se solo riuscissimo ad armonizzare  i nostri pensieri. Solo così miglioreremmo la nostra capacità di “centrare” il “campo della Fonte”, per accedere ai codici della vita, che ivi si trovano.

DiMETODO SUMMA AUREA®

Equilibrio Interiore, Campo Unificato e Manifestazione Spirituale

All’interno del percorso di Crescita Personale e Spirituale del METODO SUMMA AUREA® si ottiene un ‘equilibrio interiore, si migliora il nostro benessere e si acquisisce una maggiore connessione con la nostra parte Spirituale.

Una delle basi olistiche più significative e strutturate, che ci permette di comprendere come vi sia una profondissima interrelazione tra ogni elemento fisico (campo-particella) che costituisce la realtà. La teoria della coerenza elettrodinamica quantistica ci permette anche di comprendere l’evoluzione in termini unitari dalle particelle elementari all’organizzazione della vita biologica. La fisica quantistica dice che il numero elevatissimo (tendente all’infinito) di campi-particelle rappresentano una Unità. L’identità dell’”uno” e del “molteplice”. I concetti quantistici di vuoto e di campo implicano il concetto di “Oneness”, di Unità. Questo fondamentale contributo della fisica quantistica rappresenta una concezione profondamente olistica dell’esistenza. La coerenza elettrodinamica diventa la diretta concretizzazione della oneness sul piano fisico.

“Oneness” –  l’Uno è Infinito

La Oneness: l’universo come campo quantistico unitario

di Giuliano Preparata

La Oneness emerge dalla comprensione profonda del concetto di campo quantistico. L’Universo è un unico campo. Il campo è la Oneness dell’Universo. La Oneness è il trionfo dell’unità,è l’unità del mondo, è che il mondo è UNO e le particelle e ogni fenomeno sono un aspetto di questa Oneness. In altre parole, il mondo è uno, e tu lo parcellizzi con la tua scelta di osservarlo in una certa maniera. L’osservatore non vede più tutto il mondo, ma vede un pezzo, ne taglia una porzione e vede cosa succede in quel pezzo…ma ciò non significa che tu rompi o disgreghi l’unità dell’Uno, l’origine è l’Uno e questa è la base del Tutto. La materia e il campo sono gli stessi in tutto l’Universo…

La coerenza è la realizzazione piena e totale della Oneness. Secondo la teoria quantistica dei campi avanzati, a cui siamo arrivati, c’è questo campo “Uno”, nello spazio-tempo, la Oneness. La coerenza nasce proprio dalla stessa struttura concettuale di questi campi che poi, per miracolo, si realizza come fatto reale della natura e quindi come generatore di fenomeni osservati. Quindi i campi quantistici che descrivono la realtà fisica Una, lo fanno in questa forma unitaria in cui pezzi diversi vengono correlati, in maniera ben definita e coerente, con altri pezzi di spazio e di tempo. La coerenza è appunto questa realizzazione della teoria quantistica dei campi, un “Avatar”, inteso come “incarnazione”, matrice, epifania del divino. La Oneness, attraverso la coerenza, avrebbe la possibilità di tenere insieme il mondo, quindi da questo punto di vista la coerenza è il punto forte…

La teoria della coerenza elettrodinamica quantistica ha a che fare con l’interazione fra campi di materia e campi elettromagnetici all’unisono, su certe frequenze portanti particolari, con certe relazioni di fase. La teoria della coerenza elettrodinamica quantistica è una particolare realizzazione dell’aspetto coerente della teoria quantistica dei campi a cui inizialmente avevamo dato il nome di “superradianza”, termine coniato da Robert H. Dicke, fisico di Princeton che fu il primo a concepire questo comportamento coerente, di oscillazioni in fase, fra sistemi atomici e campi elettromagnetici, che poi ha portato al laser e ad altre scoperte. Di fatto, avrebbe dovuto chiamarla iporadianza, perché a differenza di quello che succede al laser, che lavora in uno stato eccitato, il campo elettromagnetico non viene proiettato al di fuori del sistema, come un raggio laser che esce, ma rimane intrappolato nel sistema atomico e ne garantisce un’evoluzione coerente. Per cui il campo elettromagnetico coerente e interiorizzato è il collante dei sistemi, degli individui atomici fra loro. La vita è quindi un delicato equilibrio tra coerenza e non coerenza.

 

La teoria quantistica dei campi è la risposta più profonda finora storicamente proposta al problema dell’”uno” e del “molteplice”. L’Universo è descritto da un insieme di campi quantistici, ognuno dei quali si estende indefinitamente nello spazio e nel tempo. Mentre nella fisica classica il mondo fisico è concepito come un aggregato di oggetti, ognuno localizzato nello spazio e nel tempo, nella fisica quantistica ogni elemento fondamentale della realtà è coesteso con l’intero universo e possiede una Oneness intrinseca che si manifesta tipicamente nell’aspetto ondulatorio del campo. Il campo quantistico ha infatti una duplice caratterizzazione; è un insieme di quanti, di granuli che forniscono l’”intensità” del campo, ma è anche governato da una “fase” (che, rozzamente, definisce il modo di oscillare del campo) che emerge spontaneamente dalla dinamica globale dell’insieme dei quanti.

Quindi il campo unificato è la vibrazione cosciente alla base dell’universo “fisico”.

Ricerche congiunte all’Università di Harvard tra professori di fisica e di neuropsicologia hanno portato a importanti risultati e conferme. La fisica quantistica ci rivela come sulla scala di Planck (la misura più piccola di distanza), tutto diventi interconnesso. Come l’osservatore diventi parte dell’osservato. Come le probabilità della vibrazione diventino materia solo in presenza di un osservatore.

Le conseguenze che ne traggono sono rivoluzionarie, sconcertanti, e fondamentalmente concordanti con quello che i grandi illuminati spirituali hanno sempre detto fin dalla notte dei tempi.

Il tempo è bidirezionale, la materia non è la realtà. La realtà è la coscienza.

Dio è ovunque, sempre, e noi siamo punti di vista della coscienza di Dio, sperimentando il possibile, vivendo la materia, per imparare anche noi a creare universi.

 

 

 

DiMETODO SUMMA AUREA®

Espansione di Coscienza

Questo stato che si raggiunge nel METODO SUMMA AUREA®, è uno stato di coscienza alterata che porta il cervello a lavorare in Onde Delta e anche Gamma e non prevalentemente come accade in altri percorsi in Onde prevalentemente Alfa o al limite Theta.

Questa differenza sostanziale consente una maggiore connessione con gli stati più profondi dell’inconscio e quindi anche una maggiore connessione con il proprio Sé e quindi anche con il nostro aspetto più Spirituale.

Comprendiamo meglio che cosa significa quanto appena detto!

 Che cos’è la coscienza?

Per meglio chiarire questa domanda ci sono varie definizioni a seconda del punto di riferimento che assumiamo:

  • È l’avvertire la presenza di qualche cosa allo “spirito” ci dice un dizionario enciclopedico.
  • È un’istanza sensoriale, discriminativa di qualità psichiche” ci suggerisce un manuale di psicologia dinamica.
  • È il correlato soggettivo di certe attività encefaliche” ci propone un testo di neurologia.

In verità, essere coscienti di qualche cosa è un esperienza che tutti conosciamo, ma di cui non è possibile dare una definizione riduttiva. Possiamo ammettere l’esistenza di un inconscio o di un preconscio, ossia di atti psichici non coscienti: ma non possiamo pensarli o menzionarli o descriverli se non in termini di coscienza. Nei fenomeni di percezione extrasensoriale molto si svolge probabilmente a livelli non coscienti, ma noi ne possiamo parlare solo al momento in cui la coscienza ce li rivela. Altrimenti rimarranno per sempre fuori, appunto, dalla nostra coscienza.

Ma per coscienza normale che cosa dobbiamo intendere?

Per un occidentale non troppo nevrotico o pazzo, essa è lo stato psichico in cui ci troviamo abitualmente quando siamo svegli.

Essa, inoltre, nel corso della giornata, può subire sensibili oscillazioni di intensità pur rimanendo sempre una coscienza di veglia. Sappiamo che presso certe popolazioni primitive la possibilità di sperimentare stati diversi di coscienza (come ad esempio essere posseduti da un dio o da uno spirito) è considerata del tutto normale, mentre appare improponibile tale posizione al riguardo per noi occidentali. Questo era opportuno ricordarlo perché non si prenda come ottimale quello stato di coscienza a noi più noto e consueto.

Lo spettro delle potenzialità umane

Dal momento della nascita ogni uomo trova davanti a sé una gamma vastissima di potenzialità da sviluppare. Ad esempio, la capacità di poter correre i 100 m. in 10 sec., di imparare la matematica e le lingue straniere e probabilmente anche quella di usare certe facoltà psi.

Tuttavia, ogni individuo nel corso della sua esistenza svilupperà solo una piccola frazione di ciò che potenzialmente è in grado di fare. Ciò dipende dal fatto di essere nato entro una certa cultura, in un determinato periodo storico, in un posto piuttosto che in un altro, di avere determinati genitori, insegnanti ed amici, ed anche da una vasta serie di fattori “casuali”.

All’interno di ogni contesto umano si forma un atteggiamento comune secondo il quale è bene sviluppare certe potenzialità e soffocarne invece altre.

Un bambino in età scolare avrà già prefissate, entro certi limiti, molte delle sue future mete e aspettative. Chi diverge da questi binari, tacitamente riconosciuti da tutti come invalicabili, verrà emarginato, condannato o curato come un malato.

Anche le potenzialità della nostra coscienza sono numerosissime, ma soltanto alcune di esse sono favorite ed impiegate, mentre di tante altre non se ne fa uso, o perché sono inibite, o perché non si sa della loro esistenza, o perché si sono atrofizzate per il disuso. Alcune di esse però sono solo latenti ed aspettano gli stimoli appropriati per emergere.

 

Definizione degli Stati Alterati di Coscienza

ESTASI TRANCE
immobilità movimento
silenzio rumore
solitudine compresenza
senza crisi con crisi
privazione sensoriale sovrastimolazione sensoriale
ricordo amnesia
allucinazione assenza di allucinazione

Nell’estasi si sperimenta un rapporto molto intimo e nuovo con l’universo (estasi cosmica), o con Dio (estasi mistica).

Si sente che tutte le cose sono tra loro collegate, si scoprono nuovi significati nel mondo attorno a noi. Perdono valore i fatti che fino a quel momento ci erano sembrati importanti. Si prova un estremo senso di euforia e di gioia incontenibile sino a farci piangere copiosamente.

Spesso sparisce la paura della morte. Si percepisce il mondo come attraverso nuovi organi di senso. I colori, i suoni, etc, sembrano più vividi e penetranti, con nuove caratteristiche mai prima sperimentate.

Nel corso delle loro pratiche ascetiche, i cultori dello yoga possono sospendere i battiti del loro cuore, contrastare la peristalsi intestinale ed altri movimenti involontari, e ridurre quasi a zero il loro metabolismo, sino a giungere a stati comatosi. Anche gli stati mistici, in passato considerati come espressione di grave patologia mentale, iniziarono ad essere guardati con occhio più benevolo dagli uomini di scienza.

Le sostanze come l’LSD, la psilocibina e la mescalina sono chiamate in America psicolitiche (che liberano la mente) e, in Europa, psichedeliche (che aprono o dilatano la mente). Esse non sono narcotici, sedativi o stimolanti, ma hanno l’unico effetto sulla psiche umana di renderla consapevole di forme di coscienza e di contenuti che di solito sono nascosti o inconsci.

 

Considerazioni psicofisiologiche

Lo psichiatra americano Roland Fischer, in uno splendido articolo comparso sulla rivista Science nel 1971 dal titolo: “A Cartography of the Ecstatic and Meditative States”, collega gli stati di coscienza a livelli di attivazione del sistema parasimpatico ed ortosimpatico.

L’elemento determinante per il passaggio da uno stato di coscienza all’altro è espresso dalla velocità di elaborazione del cervello. In altri termini, cambiare la velocità di lavoro del cervello significa cambiare stato di coscienza. Se la velocità di elaborazione aumenta, lo stato coscienziale si colloca lungo un continuum percezione-allucinazione che comprende: lo stato di veglia normale; lo stato di creatività; l’ansia; la catatonia (quando tutto il sistema si blocca); l’estasi mistica. L’estasi, nello schema di Fischer, è lo stato di massima velocità di lavoro del cervello. In questo stato la coscienza non riceve più dati sensoriali dall’esterno per cui, non avendo più alcun materiale in arrivo, essa può analizzare, in un certo senso, Se stessa. Se invece la velocità di elaborazione diminuisce, la gamma degli stati di coscienza si sposta verso un continuum di percezione-meditazione comprendente: lo stato di veglia rilassata; lo stato di rilassamento profondo intenzionale e, dopo un ampio intervallo, i vari gradi della meditazione sino al Satori del buddhismo Zen e al Samadhi dello Yoga.

Questa parte della mappa comprende importanti aspetti della religiosità orientale. Entrambi i percorsi sono caratterizzati da una graduale interiorizzazione, passando da una dimensione fisica (immagini sensoriali in ingresso) ad una mentale o interiore. Dalla rilevazione dei parametri fisiologici e biochimici si può dire in quale stato si trovi il soggetto in esame o, almeno, su quale dei due percorsi indicati da Fischer esso sia localizzato. Dallo schema che compare nell’articolo di Fischer, si vede come i due percorsi, partendo dal medesimo punto che è lo stato di veglia, si dividano per seguire due direzioni diametralmente opposte. Alla fine di ciascun percorso, si arriva comunque alla stessa meta dove ognuno di noi può, se si realizzano certe condizioni, venire a contatto con il proprio Sé.

In questo contesto grazie al  METODO SUMMA AUREA®, si arriva ad uno stato di coscienza alterata che porta il cervello a lavorare in Onde Delta e anche Gamma.

Rilevamento dello stato cerebrale di un persona durante un trattamento di 5 minuti con il METODO SUMMA AUREA®.

Rilevamento dello stato cerebrale di un Operatore del METODO SUMMA AUREA® durante un autotrattamento di 5 minuti.
Possiamo notare i picchi quasi eguali delle Onde Delta e Gamma che denotano il profondo stato di connessione. Il picco di Onde Beta è in questo stato presente perché trattandosi di un autotrattamento, la parte cosciente è necessariamente più presente.

 

 

 

 

 

DiMETODO SUMMA AUREA®

Livelli di Bioenergia

Il METODO SUMMA AUREA®  si fonda su 4 Livelli base di cui a volte il Secondo e Terzo livello vengono accorpati, oltre a dei Livelli Superiori fruibili esclusivamente da chi è interessato a percorrere un percorso Spirituale.

I Livelli base sono fruibili da tutte le persone e sono alla base di ogni Percorso sia Professionale che Spirituale legato al Metodo.

Nei primi due Livelli si lavora con i 7 Chakra principali mentre a partire dal 3° Livello si lavora anche con i 6 chakra Superiori.

In questi Corsi si impara sempre la canalizzazione dell’Energia e il suo uso in ambito di trattamento o autotrattamento, sia a livello fisico che come risoluzione del malessere personale.

Come conseguenza dell’alta vibrazione energetica, accessibile tramite il METODO SUMMA AUREA®,  un trattamento energetico al 1° Livello è fattibile già in 5 minuti. Si riducono i tempi perché una volta che si apre il canale, si apre la connessione, essa, come conseguenza dell’attivazione, possiede una PORTATA  ENERGETICA, AMPIAMENTE SUPERIORE a quella avuta precedentemente all’attivazione stessa. Ad ogni Livello  l’apertura dei chakra aumenta così come aumenta la frequenza energetica di connessione della persona.

Le tecniche, presenti anche nei libri che parlano del METODO SUMMA AUREA®, sono efficaci se e solo se vengono svolte ad un livello energetico-vibrazionale connesso all’attivazione del Metodo stesso.

La stessa tecnica eseguita senza aver ricevuto almeno l’attivazione al 1° Livello, diventa quasi una semplice visualizzazione o esercizio fisico.

Questo è importante farlo presente perché con l’attivazione al METODO SUMMA AUREA® si entra in una vibrazione energetica così elevata che difficilmente senza tale attivazione, è possibile raggiungere a prescindere da quale percorso si possa aver svolto.

Per chi intende avvicinarsi al METODO SUMMA AUREA® è preferibile possedere una conoscenza di base dell’uso dell’energia e magari uno o più livelli Reiki o percorsi similari. In ogni caso sarà il colloquio con il Formatore lo strumento migliore per un’eventuale partecipazione ai Corsi.


CORSI PROFESSIONALI:

 


APPROFONDIMENTI:

DiMETODO SUMMA AUREA®

Attivazione

L’attivazione è un procedimento di manipolazione energetica che il formatore esegue sullo studente e non è altro che lo spostamento della frequenza dello studente ad una frequenza più elevata.

Tale procedura porta al cambio di frequenza in cui lo studente può agganciarsi quando si prepara per un trattamento.

Ovviamente ogni percorso può avere una propria modalità pratica per svolgere un’attivazione ma a prescindere dalla modalità rimane inalterato il significato.

In linea generale tale modificazione della frequenza porta anche ad una modificazione dell’apertura dei Chakra interessati dalla manipolazione energetica. Infatti con il cambio di frequenza cambia anche l’energia della persona che in questo modo ne acquisisce quantità maggiori semplicemente perché i suoi canali sono più aperti.

Spesso l’effetto dell’attivazione non riguarda solo la predisposizione dello studente, che è fondamentale, quindi apertura, fiducia e serenità nel vivere l’esperienza ma anche l’atteggiamento e la frequenza del formatore.

Una buona attivazione dipende quindi anche dalla buona connessione che il formatore possiede e quindi alla sua capacità di collegarsi a vibrazioni elevate di energia.

Una buona attivazione porta subito sensazioni piacevoli, benessere crescente anche  se a volte può essere accompagnato da leggeri fastidi in alcuni punti, dovuti allo sblocco di alcuni ristagni energetici.

Complessivamente però al termine vi è uno stato generale di benessere che può essere accompagnato da particolari esperienze sensoriali e visive più o meno intense. Occasionalmente vi possono essere stati di iperattività nelle fasi successive all’attivazione o anche una leggera insonnia. Sarà sufficiente comunque un buon bagno caldo, magari con l’aggiunta di sale grosso, per risolvere tale fastidio.

Quando invece il formatore possiede una vibrazione energetica (da non confondere con la potenza energetica) carente o le sue intenzioni non siano pure ma sporcate da pensieri disarmonici (mero profitto, riconoscimento personale, proselitismo, fanatismo, ecc.), l’attivazione può portare a stati di malessere molto forti (nausea accentuata, vomito, ecc.), spesso accompagnati anche da stanchezza e malessere fisico che possono perdurare anche giorni.

Nel METODO SUMMA AUREA® si utilizzano frequenze particolarmente elevate anche in virtù dell’utilizzo di sei chakra superiori che normalmente sono poco conosciuti e utilizzati in altre tradizioni o percorsi.

A queste tecniche si aggiungono tecniche di respirazione, meditazioni per l’espansione di coscienza e della propria energia ad esercizi di stimolazione dell’Energia Vitali che consentono così di unire le personali capacità ed energie a quelle canalizzate.

Roberto Fabbroni


 

APPROFONDIMENTI:

DiMETODO SUMMA AUREA®

Che cosa è il METODO SUMMA AUREA®?

Per Prima cosa il METODO SUMMA AUREA® è un DONO!

E’ un DONO  che ho ricevuto già da 10 anni e per ciò che mi è possibile condivido con altre persone affinché ciò che io vivo quotidianamente possa essere vissuto anche da altre persone.

E’ un mezzo per entrare in contattato con il mio Sé Superiore , la mia parte divina e sperimentare che cosa significa essere Consapevole di far parte del TUTTO!

E’ come essere una goccia d’acqua dell’Oceano e avere allo stesso tempo consapevolezza della grandezza, potenza e importanza dell’Oceano nella vita sulla Terra.

Il METODO SUMMA AUREA® è un inoltre un potente strumento per lavorare a livello PSICO-FISICO e SPIRITUALE.
Conoscere e utilizzate tale Metodo consente di:

• comprendere quali siano i nostri conflitti umani e/o spirituali;
• prendere coscienza di come funzioniamo a livello psico-fisico e quali dinamiche e condizionamenti sono in atto in noi;
• imparare ad affrontare e risolvere ciò di cui abbiamo preso coscienza e che intrappola la nostra vita creando malessere;
• recuperare un equilibrio interiore foriero di ritrovato benessere psico-fisico e spirituale
• conoscere e risolvere i conflitti spirituali.

Come funziona?

Il METODO SUMMA AUREA® si basa su tecniche avanzate di stimolazione energetica che inducono velocemente una modificazione degli stati cerebrali portando la persona dallo stato α (alfa), di veglia e di coscienza, allo stato δ (delta) di sonno profondo e di non coscienza ma di forte apertura inconscia. In questo stato dove la mente è inerte emerge con maggior semplicità e velocità ciò che è celato alla persona e che ne crea il suo stato di malessere. La persona pur rimanendo cosciente di ciò che accade, è pienamente partecipe, si confronta però senza le barriere e i condizionamenti che generalmente la bloccano e riesce così ad esprimere i suoi disagi, difficoltà e problemi.

 

Come accade tutto ciò?

L’Operatore del METODO SUMMA AUREA® è in grado di modificare il proprio Stato Energetico e di aumentare notevolmente la propria Frequenza e quindi la propria Energia. Questo gli consente una modificazione del proprio stato cerebrale passando quindi allo stato δ (delta) ed è in grado, per RISONANZA, di modificare l’Energia e lo stato cerebrale della persona che ha di fronte. Il soggetto assistito inizia a provare un nuovo stato di benessere fisico e di calma mentale che gli consente di parlare in modo più aperto, più introspettivo ed efficace. Conoscere ed utilizzare il METODO SUMMA AUREA® vuol dire imparare a conoscere Se stessi! Se anche Tu vuoi conoscere e migliorare Te stesso sei nel posto giusto per iniziare un esperienza che modificherà positivamente la tua vita.

 

Come posso imparare il METODO SUMMA AUREA®?

Esistono due modalità:

• i Percorsi Professionali per Operatori Olistici , Counselor Olistici e Naturopati ad approccio Bioenergetico;

• il Percorso Spirituale del METODO SUMMA AUREA®.

I Percorsi Professionali sono nati per insegnare a qualsiasi persona le conoscenze e le tecniche per Operare con gli altri ed aiutarli ad affrontare e risolvere le difficoltà della vita imparando un nuovo e più funzionale approccio. Per fare questo il primo soggetto su cui lavorare è Se stessi ed ogni percorso professionale ha per prima cosa questo obiettivo. L’approccio è prevalentemente di tipo scientifico e psicologico dovendo formare Professionisti in varie Discipline Olistiche. Il Percorso Spirituale porta il partecipante in un viaggio all’interno di Sé per ritrovare la propria Origine e scoprire e risolvere i conflitti con i propri demoni che limitano l’attuale manifestazione di Sé. In tutti i Percorsi si impara ad utilizzare le tecniche del METODO SUMMA AUREA®. Si differenzia però il linguaggio e le modalità di approccio utilizzando metodologia più in linea con il Percorso scelto. In tutti i casi ciò che viene insegnato e condiviso viene fatto con il CUORE. Infatti solo avendo CUORE SI PUO’ AIUTARE SE STESSI E GLI ALTRI!

Buon Cammino

Roberto Fabbroni


 

APPROFONDIMENTI: