Nell’ambito della psicologia transpersonale, il concetto di anima smette di essere un dogma puramente religioso e diventa una realtà psicologica ed esperienziale concreta.
Essa viene intesa come il nucleo più autentico e profondo dell’individuo, una scintilla di coscienza che preesiste e sopravvive all’Ego (la personalità transitoria di tutti i giorni) e che guida l’essere umano verso la sua massima evoluzione.
️ L’Anima secondo i Pionieri del Transpersonale e i loro successori
Per comprendere a fondo questo concetto, è utile guardare a come i padri di questa disciplina e i loro precursori hanno ridefinito l’anima:
- Abraham Maslow: fondatore della psicologia umanistica, il concetto di “Anima” non viene trattato in senso religioso o mitologico ma viene interpretato in chiave laica e scientifica come il nucleo interiore più profondo dell’essere umano, che coincide con l’autorealizzazione e l’esperienza transpersonale.
- Fritz Perls (Gestalt): l’Anima non è un’entità astratta, ma coincide con la totalità dell’esperienza presente dell’organismo integrato (corpo, mente ed emozioni) nel “Qui e Ora”.
- Carl Gustav Jung (Il precursore): Non usava il termine in senso teologico, ma definiva l’anima (Anima/Animus) come l’archetipo che fa da ponte tra la coscienza dell’Ego e l’Inconscio Collettivo. Per Jung, l’anima è la guida interiore verso il processo di Individuazione, ovvero il diventare chi si è nati per essere.
- Roberto Assagioli (La Psicosintesi): Definiva l’anima come il Sé Transpersonale. Mentre l’Io è il centro della nostra coscienza ordinaria (identificato con corpo, emozioni e pensieri), il Sé è una realtà stabile, spirituale e universale, che osserva la vita con distacco amorevole e saggezza.
- James Hillman: l’Anima non è una sostanza immateriale o un dogma religioso, ma la fonte stessa della vita psichica e la “metafora radicale” della psicologia archetipica. Fondatore di questo approccio rivoluzionario, Hillman distacca il concetto di Anima dalla visione strutturale del suo maestro Carl Gustav Jung per trasformarlo nell’atto stesso di generare significato attraverso le immagini, l’immaginazione e il sentimento
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Ken Wilber (La Visione Integrale)
- Contributo: Importante teorico contemporaneo, creatore del modello Integrale (AQAL).
- Visione dell’Anima: Descrive lo sviluppo umano come uno spettro della coscienza, dove l’anima evolve attraverso stadi prepersonali, personali e transpersonali.
- Roberto Fabbroni (Summa Aurea): L’Anima è la nostra parte autentica a cui dobbiamo riporci in grandezza di conoscenza e di esperienza attraverso la quale la vita prende significato in Verità e porta alla Conoscenza di DIO. Se i pionieri della Psicologia Transpersonale hanno mappato teoricamente l’anima e gli stati non ordinari di coscienza, il mio intento si focalizzano sul portare questi concetti nella pratica operativa, cercando un dialogo tra la scienza moderna (come la fisica quantistica e la biofisica) e le terapie energetiche avanzate attraverso l’Energia Scalare.
Le Caratteristiche dell’Anima nella Visione Transpersonale
- Il Progetto Evolutivo: L’anima non è statica. Ha uno scopo, un “compito a casa” per questa esistenza (simile al concetto di Dharma orientale o al Daimon greco).
- Il Testimone Silenzioso: È quella parte di noi che non viene scalfita dai traumi, dalle nevrosi o dalle alterazioni emotive. Resta sempre integra e osserva l’esperienza umana senza giudizio.
- L’Unità dei Contrari: A livello dell’anima, le dualità della vita terrena (bene/male, luce/ombra, maschile/femminile) si fondono in una sintesi armonica.
⚡ La Sofferenza come “Richiamo dell’Anima”
Mentre la psicologia classica vede nel sintomo (ansia, depressione, panico) un malfunzionamento da correggere, la psicologia transpersonale lo interpreta spesso come una crisi dell’anima.
Quando quello che generalmente viene chiamato, l’Ego si ostina a seguire obiettivi puramente materiali, sociali o di facciata, cioè viviamo la vita in base a convenuti sociali, non in autentici per noi, l’anima si ribella. La depressione, in quest’ottica, può essere una “notte oscura dell’anima”: un crollo necessario delle vecchie strutture dell’Io per permettere alla vera essenza spirituale di emergere.
Da SUMMA AUREA
Dott. Roberto Fabbroni
